martedì 21 aprile 2009

CAP.II. IL TORCICOLLO

Non provai il classico colpo di frusta. Non ci furono nè claccrack. Ero ad un seminario di danza orientale; alcuni passi richiedevano che muovessi la testa avanti e indietro con forza. E improvvisamente incominciò a dolermi il collo. Dapprima come un fastidio, una tensione.
Quando il seminario ebbe termine, il dolore aumentò. Il giorno seguente sentivo il collo davvero irrigidito e me la passai a letto pensando che il riposo avrebbe aiutato. Non fu così. E dunque il lunedì successivo, all’ora di ricevimento del nostro medico curante, stavo seduta nella sua sala d’attesa.

- E’ un torcicollo – disse, dopo che ebbi raccontato cosa era successo, e dopo avermi guardato il collo ed avermelo toccato con una mano.

Prese il ricettario e scarabocchiò.

Scrisse la ricetta su carta bianca e a mano. Il che significava che mi ero meritata l’attenzione dello Stato, come è giusto, ma avrei dovuto pagare l’intero costo del medicinale: €13.53.
Non è molto, non è neanche una cosa da nulla. E sarebbe stato quasi giusto se davvero mi fosse passato tutto una settimana dopo, come aveva detto lui; invece di ritrovarmi la domenica successiva con un dolore ancora più intenso.
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Per la versione in lingua originale:
http://zepolt.blogspot.com/2009/04/cap-ii-la-torticolis.html

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